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Camping Regina - da visitare nelle vicinanze |
Porto
Recanati: Denominata il
“Salotto sul mare” è una moderna
stazione balneare che ha saputo
coniugare all’efficienza e all’ampia
offerta di servizi per il turismo,
anche il rispetto e la cura per
l’antico borgo marinaro.
Sull’ampio
lungomare (lungo più di 1 km)
recentemente ammodernato e
completamente chiuso al traffico,
coloratissime si affacciano le
antiche case dei pescatori. Porto
Recanati offre al turista un’ampia
offerta di servizi ricettivi e di
occasioni di svago e di
divertimento. Dai locali notturni
alle piste ciclabili ad una notevole
offerta culturale (Castello Svevo,
Arena Gigli, Pinacoteca Comunale)
con relative manifestazioni e che si
avvale delle vicine Recanati e
Loreto. Proprio queste
caratteristiche, unite all’elevata
qualità delle acque, sono valse alla
cittadina il prestigioso
riconoscimento di “Bandiera Blu”
d’Europa. Numerose manifestazioni
tradizionali (Palio Storico, “Bara
de notte”) contribuiscono a rendere
la visita a Porto Recanati ancora
più piacevole. Storia: La zona di
Porto Recanati conserva, poco più a
sud dell'attuale centro, i resti
della romana Potentia, colonia
marittima fondata nel 184 a.C. e
abbandonata nel V sec. d.C..; al XII
sec. risale la fondazione
dell'abbazia di Santa Maria in
Potenza, costruita nei pressi dei
citati resti. La storia dell'attuale
centro comincia invece nel 1299,
quando Federico II ordina la
costruzione di un castello e di un
porto tra le foci dei fiumi Potenza
e Aspio; il castello, più volte
distrutto e ricostruito, fu
completato nel XV sec., mentre il
grande porto rimase per sempre
un'utopia. Nel XVI sec. la città
cambia il proprio nome in Porto
Giulio, in onore del papa Giulio II
- di questo periodo è la costruzione
della chiesetta della Banderuola,
sul luogo della prima leggendaria
"traslazione" della Santa Casa di
Loreto. Da sempre strettamente
legata alla città di Recanati, in
quanto suo prezioso sbocco sul mare,
Porto Recanati raggiunge l'autonomia
solo nel 1893. Di notevole interesse
artistico è la Pinacoteca Moroni. La
corte del castello ospita oggi
l'Arena dedicata a Beniamino Gigli,
luogo di numerosi eventi e
manifestazioni culturali.
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Recanati:
Si consiglia di scoprire Recanati
partendo dal settecentesco Palazzo
Leopardi, casa natale del poeta,
ancor oggi abitata dai suoi
discendenti e ubicata in piazza
"Sabato del villaggio".
L'esposizione di oggetti e
manoscritti
dello
scrittore consente di ripercorrerne
la vita; la ricca biblioteca del
padre, di comprenderne la
formazione. Di qui un percorso
segnalato conduce fino al Monte
Tabor, il celebre "colle
dell'infinito" da cui si può
ammirare un incantevole panorama.
Ritornati a Palazzo Leopardi si
raggiunge via Roma, al termine della
quale si scende per via Calcagni e
via Cavour; lungo questa strada si
può ammirare la chiesa di
Sant'Agostino: il suo campanile è la
torre antica cantata nel Passero
solitario. Proseguendo si arriva in
centro, Piazza Leopardi, dove alle
spalle del monumento dedicato al
sommo poeta, sorge il Palazzo
Comunale. L'edificio ospita il Museo
Beniamino Gigli, altra sosta
obbligata: vi sono conservati
costumi di scena, fotografie e
cimeli del grande tenore Recanatese.
Da piazza Leopardi, su cui prospetta
l'antica Torre del Borgo, si
attraversa corso Persiani, al fondo
del quale si stacca la via che
conduce alla Cattedrale. Vicino al
duomo, dove è allestito il Museo
diocesano, si trova Villa Colloredo
Mels, sede della Pinacoteca civica,
che vanta una prestigiosa raccolta
di dipinti di Lorenzo Lotto, tra cui
la celebre Annunciazione.
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Loreto:
Fin da lontano Loreto si mostra come
città in forma di Santuario: con
bastioni e mura cinquecentesche,
nato attorno al santuario della Casa
di Nazareth, secondo la tradizione
traslata in queste terre dagli
angeli nel 1294.
Divenuto in poco tempo centro di
culto e pellegrinaggio il paese si
andò sviluppando soprattutto dal
1469, con la costruzione della
basilica-fortezza, voluta per
difendere i muri della Santa Casa.
Il cuore della città, in cui si
concentra il nostro itinerario è
piazza della Madonna. Parcheggiata
l'auto fuori dalle mura castellane,
vi si può accedere da Corso
Boccalini, da Via Sisto V oppure da
Porta Marina. Abbellita da una
seicentesca fontana, la piazza è
chiusa a est dall'imponente
basilica: l'edificio, fra il tardo
gotico e il rinascimentale, richiede
un'accurata visita. Al suo interno,
proprio sotto la grandiosa cupola,
si trova la Santa Casa in cui Maria
ricevette l'annunciazione
dall'Angelo. Protetta esternamente
da un rivestimento marmoreo
progettato dal Bramante,
conserva al suo interno la Madonnina
nera con la tradizionale dalmatica.
Al santuario e alla basilica hanno
lavorato insigni artisti: Baccio
Pontelli, Andrea Sansovino, Giuliano
da Sangallo, Luca Signorelli, il
Pomarancio, Luigi Vanvitelli,
Melozzo da Forlì. Arte:
Una vera antologia d'arte sacra che
raccoglie capolavori di
architettura, scultura e pittura con
nomi celebri del firmamento
dell'arte. La Santa Casa è il centro
generativo e ispirativo dell'intero
patrimonio artistico del santuario.
Storia: Un'antica
tradizione riferisce che la Santa
Casa di Loreto sia la stessa camera
della Madonna esistente a Nazareth,
in Galilea, e che in essa Maria
nacque, fu educata e ricevette
l'annuncio angelico.
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Ancona:
Ancona sorge su un promontorio a
forma di gomito piegato, che
protegge il più ampio porto naturale
dell’Adriatico
centrale.
Il nome stesso della città ricorda
la sua posizione geografica: ankon
in greco significa gomito, e così la
chiamarono i Greci, che fondarono la
città nel 387 a.C. L’epiteto con la
quale è conosciuta Ancona è la città
dorica. Ancona si trova a picco sul
mare, ha un centro ricco di storia e
di monumenti, e parchi semi-urbani
ben conservati. I rioni storici,
arrampicati su varie colline, si
affacciano sull'arco del porto come
intorno a un palcoscenico. Dal suo
porto partono ogni anno circa un
milione di viaggiatori diretti
soprattutto in Grecia e Croazia; è
infatti il primo porto adriatico per
numero di imbarchi, e uno dei primi
per le merci e per la pesca.
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Riviera
del Conero: Tranquille
baie, sabbia bianchissima, ripide
pareti rocciose che precipitano nel
profondo azzurro del mare, borghi
dove il tempo sembra essersi
fermato: è la riviera del Conero.
La
riviera del Conero si trova nel
cuore dell'Italia: le Marche. Dista
appena 10 km dal capoluogo, Ancona,
110 da Rimini, 330 da Roma e 520 da
Milano. I suoi gioielli sono:
Portonovo, incantevole baia, Sirolo,
paesino medievale a picco sul mare
Numana, antico porto Piceno, e il
suo lido Marcelli. è l'unico tratto
di costa frastagliata del litorale
adriatico. Diversa da ogni altro
paesaggio italiano, ricca di profumi
e antiche storie, la riviera
colpisce per la straordinaria
armonia del paesaggio. Il verde
promontorio del Conero domina una
costa variegata: rocciosa e
selvaggia in alcuni punti, sabbiosa
e attrezzata in altri. Dal 1987
questo paradiso della natura è
diventato Parco Regionale.
Incantevoli le sfumature cromatiche
della macchia mediterranea anche in
primavera, nel periodo di fioritura
della ginestra, e in autunno, con i
caldi colori del corbezzolo.
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Grotte
di Frasassi: Il complesso
ipogeo delle Grotte di Frasassi
rappresenta, con i suoi 30 Km di
estensione disposti su 8 differenti
livelli
geologici, uno dei percorsi
sotterranei più grandiosi del mondo.
Il complesso si trova nel comune di
Genga (AN), nel cuore del Parco
Naturale della Gola Rossa e di
Frasassi. In uno scenario di
stalattiti e stalagmiti intarsiate,
laghetti di acqua cristallina,
suggestive lance di alabastro si può
optare per l’itinerario turistico,
facilmente accessibile e
percorribile in un’ora, o provare
l’emozione del giro speleologico,
per il quale è necessaria la
prenotazione. Il complesso delle
grotte, tutelato dal Consorzio
Frasassi, è costantemente monitorato
al fine di garantire il corretto
stato di salute degli ambienti
ipogei e della rara fauna per la
quale rappresenta l’habitat
naturale.
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Urbino:
Chi arrivi ad Urbino ignaro della
sua storia e della sua importanza si
trova di fronte ad una sorpresa
straordinaria,
anzi un miracolo. Nel gioco delle
colline che sopportano le strade
d’accesso ecco che appare un palazzo
fatato che il tempo non ha sfregiato
nè intaccato: il palazzo ducale, ove
si trova il museo più importante
della città chiamato Galleria
Nazionale delle Marche. Si possono
trovare opere d’arte dal 300 al 600
ma soprattutto alcuni dei capolavori
più significativi del Rinascimento
italiano. L’edilizia civile inoltre
testimonia fedelmente le vicende
storiche della città: la chiesa di
San Bernardino, Palazzo Odasi,
Palazzo Passionei, Chiesa di Santo
Spirito di San Francesco e San
Domenico, oltre alla splendida
dimora principesca Palazzo Albani.
Urbino possiede inoltre una lunga
tradizione di artigianato artistico
a partire dal Rinascimento. Piccole
botteghe situate nel centro storico
e officine sparse nel territorio ove
e’ possibile vedere da vicino
tecniche antiche, seguire corsi e
acquistare oggetti.
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Festival e
rassegne: |
Porto
Recanati:
Periodo Luglio-Agosto. Porto
Recanati Festival Musical: La
suggestiva Arena Gigli, ospitata
all’interno del centrale Castello Svevo,
fa da cornice ogni estate al “Porto
Recanati Festival musical”. Fanno parte
del nutrito cartellone commedie musicali
e musical di notevole interesse, messi
in scena dalle migliori compagnie del
settore. Buona parte del programma è
costituita da spettacoli in esclusiva
regionale o addirittura in anteprima
nazionale. Ogni anno, il 3° sabato di
agosto si svolge il Palio di San
Giovanni nell’ambito delle feste
dedicate al Santo Patrono del Paese. I
sette quartieri cittadini si affrontano
in una gara a staffetta lungo le vie del
paese nella quale le “ciurme de
sciabbegotti” (così vengono chiamati in
dialetto i pescatori che usano il
sistema di pesca a “sciabica”) devono
trasportare il pesce nelle “coffe”
(ceste di vimini) nel minor tempo
possibile facendo attenzione a non fare
cadere il contenuto.
Macerata:
Periodo Luglio-Agosto. Macerata
Opera:
Nella splendida cornice dello
sferisterio, anticamente destinato al
gioco del pallone col bracciale, ogni
anno si tiene “Macerata opera “,
prestigiosa rassegna lirica fra le più
importanti d’Europa”. Lo splendido
monumento neoclassico offre un’acustica
impareggiabile per questa stagione
operistica che ogni estate raccoglie
migliaia di appassionati dall’Italia e
dall’estero.
Recanati: Periodo
Luglio.
Recanati Forever: La
centralissima piazza G. Leopardi diviene
ogni mese di Luglio il palcoscenico
privilegiato del festival “Recanati
forever”. Un’occasione unica per
ascoltare ed incontrare cantanti di fama
nazionale ed internazionale, grazie ad
una serie di concerti di musica leggera
tutti rigorosamente ad ingresso
gratuito. Nella città leopardiana le
serate del festival offrono anche il
giusto tributo alla parola e alla
poesia, con l’esibizione congiunta sul
palcoscenico di musicisti e poeti.
Treia: Periodo:
dall’ultimo venerdì di luglio alla prima
domenica di agosto: Disfida del
Bracciale: È dedicata alla
tradizione del gioco del bracciale la
rievocazione storica di origine
ottocentesca che ogni estate mette in
gara i quattro quartieri cittadini,
ognuno rappresentante un diverso ceto
sociale: i nobili (Cassero) i Borghesi
(Vallesacco), i contadini (Borgo), gli
zingari della comunità che un tempo
stanziava ai confini della città
(Onglavina). Di straordinaria bellezza
il corteo storico, oltre alle tante
iniziative di animazione e alle taverne
in cui è possibile degustare i piatti
della tradizione.
Camerino:
Periodo Domenica successiva al 18
maggio. Corsa della Spada:
Legata ai festeggiamenti in onore del
patrono San Venanzo, la “Corsa della
Spada” di Camerino ha come ambientazione
il XV secolo, il periodo di maggior
splendore della Signoria Camerte. I
terzieri cittadini (Muralto, Di Mezzo,
Sossalta) si contendono la spada ed il
palio attraverso una serie di gare: La
giostra della Quintana, La Corsa
dell’Anello, e la Corsa alla Spada.
Quest’ultima coinvolge gli atleti in una
corsa a piedi mozzafiato, attraverso i
vicoli e le salite della città. La
manifestazione, che anima Camerino per
una intera settimana, è preceduta da un
fastoso corteo rinascimentale di oltre
500 figuranti.
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